13 FEBBRAIO 2015
Il riconoscimento di una branca Khorasan di IS
DI Francesca Manenti

Lo scorso 27 gennaio, Abu Muhammad al-Adnani, portavoce dello Stato Islamico (IS) in Siria e in Iraq ha ufficializzato la nascita di una branca del gruppo nella regione compresa tra l’Afghanistan e il Pakistan, nel così detto territorio del Khorasan. la struttura portante del gruppo sarebbe costituita dal gruppo di leader talebani pakistani che, la scorsa estate, avevano preso le distanze dal Teherik-e-Taliban Pakistan (TTP), il gruppo ombrello che racchiude le diverse anime dell’insorgenza talebana nel Paese, e avevano giurato fedeltà all’autoproclamatosi Califfo, Abu Bakr al-Baghdadi. Al vertice del nuovo gruppo, infatti, sono stati nominati Hafez Saeed Khan, come emiro, e Shahidhullah Shaid, suo vice, rispettivamente già leader dell’Agenzia Tribale Arakzai nelle FATA (Federally Administrative Tribal Areas) pakistane ed ex portavoce del TTP. La carica di vice-governatore della nuova branca, competente per il rafforzamento della cellula in Afghanistan, è stata assegnata a Mullah Abdul Rauf Khadim, ex detenuto a Guantanamo che era stato comandante militare ad Herat durante il governo dei talebani, dal 1996 al 2001.

Benché la dichiarazione di Adnani sembrerebbe dar credito alla strutturazione di una realtà afferente allo Stato Islamico in questa regione, in realtà non è tuttora certo che tale branca sia stata ufficialmente riconosciuta da al-Baghdadi. Fino ad oggi, infatti, il nuovo Califfo non ha mai dimostrato interesse nel conferire un riconoscimento ufficiale ai giuramenti di fedeltà provenienti dal Sud Est asiatico, regione estranea alla storica estensione geografica del Califfato. Già in occasione del bayat pronunciato dal gruppo degli ormai ex talebani pakistani, la richiesta di affiliazione allo Stato Islamico non ha trovato alcun riscontro da parte della leadership, che non riconosce questi territori come parte integrante della propria amministrazione.